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Temi iniziativa 10.000 fan... (3^parte)

01 Luglio 2011 08:00
Pubblichiamo i numerosi temi ricevuti in questo mese per l'iniziativa 10.000 fan special shoes.
Nella giornata di domani verranno comunicati i nominativi dei due "poeti vincitori".


31. Baciami ancora cantava Jovanotti. 13 baci Floro. 13 baci a fior di labbra, tredici carezze rossoblù. Perché un giorno un principe travestito da guerriero ha raggiunto Genova, e l’ha conquistata, l’ha fatta sua. Quel dolce combattente è arrivato al Genoa in punta di piedi, con tante delusioni e sogni infranti sulle spalle, ma quel guerriero è un Vichingo, come simboleggia il tatuaggio sulla spalla, e i Vichinghi non si arrendono, no, i Vichinghi sono forti e non perdono mai la speranza. Quel principe dai capelli biondi voleva solamente fare ciò per cui vive, voleva solo giocare a pallone. Quel principe voleva solo percepire ancora l’erba sotto i tacchetti, voleva solo essere protagonista, e non solo una riserva quasi invisibile. Perché nonostante i 28 anni quel principe ha avuto tante delusioni, quante principesse l’hanno abbandonato lasciandolo in mezzo a una via. Ma Genova è diversa, sarà per il mare, o per il sole, ma a Genova Antonio ha ritrovato l’armonia, la gioia di vivere: il suo pallone. Da Gennaio ha collezionato reti e attestati di stima. Floro Flores non è più quel ragazzino con i fronzoli per la testa che pensa solo ai soldi e allo sballo, Floro Flores ama la sua famiglia e la sua principessa rossoblù. Ogni goal è una carezza, ogni bacio è un grazie che Floro dedica ai suoi tifosi, ogni bacio è un grazie per la fiducia, ogni bacio è in realtà un abbraccio per il popolo di fede rossoblù. Quel popolo che si teneva stretto stretto sugli spalti, nella curva in occasione del Derby della lanterna, e lui correva lì da doro, con la maglia in faccia, quella maglia che non ha smesso un solo attimo di onorare. E allora corri ancora Floro, “baciami ancora”, baciaci ancora.
Raffaella Addato


32. dedicata a te....derby GENOA-sampdoria 8 maggio 2011
Il sudore scorre sulla fronte...il respiro aumenta...il battito accelera...la mente corre ad un'unico pensiero e in un battito di ciglia scagli un potente tiro!..L'odore acre degli spalti,l'urlo che si strozza...un secondo lungo una vita....e la palla và và và! Un urlo assordante,un tripudio di colori..la palla accarezza la rete come avvolta in un abbraccio caldo nella notte più bella! Si scatena l'apoteosi ed è gioia allo stato puro! Sei TU solo TU!
Daniele & Elisa


33. Ciao antò ti dico subito che sono un grandissimo genoano e un tuo grande fan! Spero proprio che il prossimo anno rimarrai con noi perche sono sicuro che faresti il doppio dei gol fatti quest'anno(e non sono stati  pochi). Il gol che mi ha colpito di piu,credo quasi tutti i genoani, è sicuramente quello al derby! 8 maggio serata indimenticabile ma è stata bellissima anche la settimana a venire perche ho festeggiato per non poco tempo :) Personalmente quel giorno ho avuto problemi e non sono potuto venire alla partita e quindi l'ho dovuta seguire a casa ma la festa l'ho fatta comunque nel mio paese ed è stata una festa abbastanza rumorosa e fantastica per la goduria! Partita noiosa fino al 46' quando su calcio d'angolo omar batte, rodrigo la tocca e tu come un falco la metti dentro bucando da costa e bucando tutti i doriani nella sud ed è stato bellissimo a vedere il tuo volto e dietro il loro che gli bruciava da matti perche il grifone ha spiccato le ali grazie a te! un'emozione indescrivibile ti ho visto correre sotto la nord con una gioia pazzesca e il tuo volto descriveva esattamente l'espressione di tutto il popolo genoano,chissà quanti pensieri ti saranno passati in mente in quei 120 metri di campo, avrài pensato che ti sei preso la rivincita contro chi ti criticava, avrai pensato alla tua famiglia che sarà stata orgogliosa di te, e avrài pensato che sei riuscito a colpire uno ad uno nel cuore tutti i genoani e che non ti scorderemo mai! Poi per fortuna abbiamo vinto in quella partita ma tu hai dimostrato impegno in tutte le partite e ti meriti la riconferma! Chi decide è preziosi ma comunque vada non scordarti mai del popolo genoano perche noi non ti scorderemo mai! 6 mesi fantastici che spero con tutto il cuore che diventino anni.
P.S.: Sei simpaticissimo e qualche giorno fa mi sono tagliato i capelli come i tuoi :) (Antò fammi vincere perfavore, ho 15 anni e il mio sogno è quello di diventare un giorno come te) Con affetto, un saluto!
Anonimo


34. Sarebbe troppo facile descrivere dell'esultanza al gol nel derby di Antonio, sarebbe troppo facile raccontare delle giocate che Antonio ha regalato ai propri tifosi.Io preferisco guardare il cammino di Antonio nel Genoa, il primo gol lo ha fatto non contro una squadra qualsiasi, ma contro il Milan, io penso che nonostante un giocatore possa fare tanti gol con una maglia quello più bello,quello più importante è sempre il primo, un altro bel ricordo di Antonio che mi è rimasto impresso è stato nella partita con la Roma, dove lui, ha provato a tirare in tutti i modi , da tutte le distanze senza purtroppo riuscire a segnare, però è stato bello vedere che ,nonostante quel pallone non volesse entrare, lui continuasse ogni volta a metterci sempre più grinta e sempre piu forza per regalare a se stesso la soddisfazione del gol e ai tifosi la possibilità di gioire in una giornata iniziata un po così e così.E' stato molto bello vederlo esultare tutte le volte, non solo dopo una rete in particolare, io quando guardo il genoa ho la pelle d'oca, quando sento lo speaker che annuncia la formazione ho la pelle d'oca x l'emozione di vedere quei 11 giocatrori dare l'anima  per questa maglia che per i tifiosi vuol dire tanto.Antonio devo dire che ha contribuito parecchio a farmi provare gioie nella seconda parte del campionato, io come tutto il popolo rossoblu desiderei vedere Antonio ancora con la maglia del Genoa, però questi sono compiti delle società.Purtroppo 1500 parole sono poche per descrivere Antonio e le sue esultanze, però deisdero dirgli grazie,per tutto ..è venuto a genova in modo umile cercando di farsi trovare pronto in ogni situazione..e devo dire che ci è riuscito alla grande.Se devo essere sincero, ho solo un piccolo rammarico, mi sarebbe piaciuto che la gradinata facesse un coro per per Antonio durante una partita, è successo è vero ma solo alla fine, io avrei voluto sentirlo molto prima, io non sono un capoultrà e non sono io che decido quando e a chi fare un coro, però secondo me Antonio se lo meritava prima un coro in suo onore dalla nord, perchè se c'e una cosa emozionante è qunado un giocatore risponde al saluto della nord, perchè ha capito che è entrato nel cuore di un intera curva..e a genova non è facile. Grazie Antonio
Marzio Serra


35. Caro Antonio,mi risulta strano avere la possibilità di parlarti e ringraziarti, anche se comunque credo che in poche righe e nonostante l' emozione con cui sto scrivendo non ti ringrazierò a dovere. . Mi prendo la libertà di darti del tu perchè ti considero un amico, l' amico milgiore del mondo, quell amico che ha fatto vincere alla squadra che vado a vedere ogni domenica allo stadio e per cui provo un amore infinito l' ultimo derby. Comunque, grazie anche per aver creato questa iniziativa che renderà felice, non tutti perchè sarebbe impossibile, ma solo che due persone, due tifosi, due tuoi fan: proprio come me. Ricordo l' 8 Maggio come fosse adesso ( anche perchè la notte non sono riuscita a dormire perchè ero troppo agitata e la mattina del 9 non sono andata a scuola perchè ero troppo stanca ), comunque sento nella mia testa quelle voci, anzi quella voce perchè i tifosi sono un unica persona allo stadio e quel emozione che non andrà mai via. Sono partita da casa con la consapevolezza che avevamo due possibilità, vincere o perdere, testa o croce, ma con un avvantaggiamento:noi avevamo già vinto l' altro derby quindi volevamo vincere ancora e ridimostrare che il grifone è imbattibile e poi anche perchè l' occasione di buttare personalmente la Samp in B forse non capita due volte nella vita. Comunque ti dico che fino a metà del primo tempo sono stata abbastanza calma e tranquilla perchè comunque c'erano ancora tanti minuti da giocare e per vincere. Verso la fine del tempo però mi son detta, qui se non segnano adesso non segnano più e all' ultimo minuto di recupero hai segnato tu. Ero seduta(perchè pultroppo non ho avuto la possibilità di andare nella Nord ma ero nei distinti) e quando hai dato il calcio che ha mandato  la palla nella rete, ho fatto un salto che tra poco cadevo di sotto. In quel momento ho provato un' emozione indescrivibile. Un ' emozione diversa da quella che provo di solito quando viene segnato un gol, un emozione incancellabile che forse non proverò più. Poi ti sei tolto la maglia e hai fatto una corsa sotto la Nord. Quando sei rimasto in canottiera, senza un numero scritto sulla schiena e senza maglia rossoblu ma con quell' entusiasmo che stavi provando ho capito che anche se fossi andato via ti saresti ricordato di noi tifosi, del Grifone ma soprattutto dell' emozioni che ti ha lasciato... Spero di non averti annoiato e che tu leggerai quasta lettera, ti lascio e spero di poterti rivedere presto o tardi con la mia maglia preferita. Nonostante il premio spero più che altro di averti fatto intendere che sei molto importante e che comunque ti auguro una carriera d' oro. Di solito neanche a scuola quando faccio i temi ci metto così tanto impegno ed emozione... Comunque Buone vacanze 

P.S.:Alla partita vicino a me c'era una donna che quando hai fatto gol si è messa a piangere, io credevo per l' emozione ma poi mi sono accorta che aveva le unghie di quei brutti colori che l' anno prossimo (anche grazie a te) vedremo in serie B e gli ho detto (facendo finta di non sapere che fosse sampdoriana ) che tu saresti stato contento di avere un fan che piange così come stava piangendo lei quando fai gol.
Giulia


36. Caro Antonio, 
Ti ringrazio in partenza per quest’iniziativa molto generosa, e in caso non dovessi vincere vorrei ricordassi le mie parole  ….Se devo essere davvero  sincera mi sono piaciuti tutti i goal segnati  in questa stagione, dal primo all’ultimo, ma se proprio devo sceglierne uno in particolare descriverò quella segnato in casa il 6 febbraio contro il Milan. Devo ammettere innanzitutto che mi è piaciuto moltissimo oltre al goal,  l’esultanza! Venivi da una brutta situazione, perché all’Udinese non trovavi spazio, ma  arrivato a Genova ti sei subito fatto apprezzare dalla società e dai tifosi e con quel goal hai dato subito  una svolta alla stagione e alla tua carriera che  sicuramente ricorderai per sempre. E’ stata una gran bella partita  nonostante il caldo e il pareggio, giocasti molto bene anche se  all’inizio non trovasti occasione per segnare … ma  poi grazie al passaggio di Konko  bloccasti la palla e calciasti perfettamente la palla che  entrò in porta senza nessun fuori gioco o imperfezione.. Contentissima ti vidi esultare a bocca aperta mentre  urlavi davanti alla sud e mentre vedevi  i tifosi abbracciarsi tra di loro  felici!  Ti sfogasti, gioioso e con  liberazione   e in pochissimi secondi ti trovasti abbracciato da tutti i tuoi nuovi compagni rallegrati.. purtroppo non ero presente allo stadio ma confesso di essermi emozionata tanto nel vederti alla tv cosi entusiasta e orgoglioso! Da quella partita sei entrato nel cuore di tutti noi  perché  promettesti di tatuarti la data del primo goal in rossoblù e per la gioia che ci trasmettesti quel giorno. E’ il goal che più mi ha colpito fra tutti e ricordo ancora quando in un’intervista dopo la partita orgoglioso e emozionato  descrivesti il tuo primo goal al Genoa !Ricordo  inoltre quando dicesti che per un attaccante il goal equivale a una medicina. Capii subito che avresti dato una svolta alla stagione assicurandoci la salvezza e superando la quota stabilita dal presidente, e sperai che saresti potuto diventare il capocannoniere di una stagione iniziata male , ma poi aggiustata, segnando come nella partita del 6 febbraio. Tutti i tuoi 11 goal me li ricordo perfettamente, i migliori  sono stati contro la Juve, con il Catania, dove festeggiasti anche la nascita di tuo figlio e quello al derby! Molti ricordano solo quello di Boselli ( assolutamente fantastico) perché firmato all’ultimo e per aver assicurato la vittoria netta , e il tuo spesso lo mettono in secondo piano anche se è stato altrettanto emozionante!! (la corsa che hai fatto levandoti la maglia per arrivare sotto la nord è indimenticabile)..Ma il mio preferito come ho già detto è stato   quello contro il Milan,che ho ancora impresso nella mente come fosse stato segnato ieri . E’ stato particolarmente bello :ogni tanto lo riguardo su you tube e mi vengono i brividi dall’emozione, forse anche per la malinconia!
 Ti auguro il meglio perché oltre a essere un validissimo calciatore sei un’ ottima persona, le tue iniziative, sia questa, che quella delle maglie, sono un bellissimo  modo per instaurare un legame con i tifosi e davvero belle a livello umano! Dovrebbero fare tutti come te e prenderti da esempio , spero tu possa rimanere con noi e segnare tanti bei goal come quello al Milan e poter esultare allo stesso modo, con la stessa grinta!
Spero che le mie parole ti siano piaciute, sono sincera e speranzosa di rivederti con noi per moltissime altre stagioni ?In caso dovresti andartene da Genova, ricordati di noi , della città, della società e di quello che ti abbiamo dato in soli 5 mesi .. e anche di quel primo goal a cui tanto sono affezionata!
Beatrice


37. L'ora di entrare è arrivata, di giocare quella partita.... Fari scintillanti e luminosi come sole a mezzogiorno illuminano il magico tappeto verde, sugli spalti la gente freme,le mani battono a ritmo tra loro e le urla come frecce arrivano alle tue orecchie ad un tratto sei tu... chiuso come in una campana di vetro pronto a dare il meglio di te, il portiere cammina su e giu come una sentinella, ancora non sa che il pericolo è vicino... come un lampo d'estate arrivi tu! impotente un tuffo vien vano e la palla si insacca... ed è gol!!!!! abbracci corrono verso te, ai confini del campo mille bandiere sventolano prepotenti nelle grida. il tuo viso è avvolto in uno splendido sorriso... esplode la festa! Ciao da Elisa... incrociando le dita e augurandoti buona fortuna per il tuo futuro pieno di soddisfazioni
Elisa


38. Descrivere le emozioni che mi ha fatto provare Antonio in quel breve periodo che è stato al Genoa, non è semplice... Sono moltissime e tutte intense! 
Però se proprio devo essere sincero, non potrò mai e poi mai dimenticare il momento in cui sotto la gradinata sud, al derby di ritorno, ha schiacciato in rete di testa una palla che, dopo una spizzata di Palacio su calcio d’angolo di Milanetto sembrava destinata fuori....
Se chiudo gli occhi mi sembra di essere ancora li.... Arrivati in gradinata nord mio fratello ed io con largo anticipo come sempre, cercavamo di immaginare a come sarebbe stato vincere di nuovo il derby... La tensione era grandissima... E all’inizio la paura di non farcela lo era ancora di più....
Quasi allo scadere del primo tempo però, il mio cuore ha avuto un momento di gioia estrema che, grazie ad Antonio, porterò nel cuore per sempre..... Milanetto con il destro in mezzo all’area.. Palacio tocca appena di testa e, quando ormai non ci credevo più, appostato dietro a Volta sbuca FLORO che senza pensarci si china verso la palla che, colpita di testa, schizza in rete....APOTEOSI!!!! Lui rotola in terra, si alza, corre, si leva la maglia e guarda la nord.... SENSAZIONE UNICA!!!!!
In quell’attimo con mio fratello ci siamo abbracciati forte, ma talmente forte che non riuscivo quasi a respirare... Il resto è storia... Ma Antonio con quel gol e quell’esultanza è entrato di diritto nei miei ricordi più belli che nessuno mai potrà portarmi via....
Spero che la tua avventura continui insieme a noi... Che tu possa continuare a correre verso di noi, li, fermi in gradinata NORD in attesa dei tuoi gol... Delle tue urla.... Delle tue braccia al cielo, per condividere altre gioie immense che, come al derby, ci hai fatto provare...
Grazie Antonio, grazie davvero per tutto e soprattutto per l’impegno con il quale hai indossato la nostra gloriosa maglia...
Con affetto
Simone 


39. Ricordo ancora il momento in cui ho letto saresti diventato il bomber del Vecchio Cuore Rossoblù.. non  stavo nella pelle. E sai perché Antonio? Perché a chi mi parla degli Eto’o, degli Ibrahimovic o dei Pato, io gli rido in faccia.. perché l’unico vero attaccante completo della Serie A è ANTONIO FLORO FLORES, grazie a tutti per aver partecipato ma non c’è proprio partita!! E non lo dico ora solo perché sei arrivato da noi, io ho capito che eri un campione già quando giocavi per l’Arezzo, in quella cadetteria che purtroppo noi genoani abbiamo imparato a conoscere bene. 
Mi spieghi come fai a saper fare tutto? Hai tecnica, colpo di testa, rapidità, tiro, attacchi gli spazi con un’intelligenza unica… io non lo so come fai, ma so che sei l’unico giocatore che in 5 anni di fantacalcio ho sempre comprato!! Lo sapevo che prima o poi saresti esploso ed immaginati che gioia è stata per me vedertelo fare nella squadra per cui tifo da 24 anni..
Me lo sentivo saresti stato grande: e come solo i grandi sanno fare, hai capito qual era il modo per entrare per sempre nel cuore del Popolo Rossoblù. Hai capito che il 46 esimo minuto era quello giusto per far capire anche a quella fogna che è l’altra parte della città CHI E’ ANTONIO FLORO FLORES. Loro che anni fa ti avevano messo alla porta senza neanche ringraziare, non ci avevano pensato che un 8 maggio di tanti anni dopo al minuto 46 gli avresti ricordato che quel ragazzino forse sarebbe stato meglio non farlo andar via così a cuor leggero..
Io ti ho visto lanciarti. Dalla nord, ero lontano. Ti ho visto buttarti su quel pallone come se fosse l’ultima azione di una finale di Coppa del Mondo. Vedi la rete muoversi, senti il boato e in quel momento già hai capito che Antonio Floro Flores è entrato nella storia del Genoa. Io quella esultanza manco l’ ho vista, travolto da corpi fuori di senno per quello che avevi appena fatto. Ho visto solo che iniziavi a correre, correvi verso di noi, verso la Gradinata Nord, e io riuscivo solo ad urlare e a pensare a tutti quelli che mi dicevano che non eri un grande attaccante, che sì saresti stato una buona riserva ma niente di più, che se speravo ci avresti fatto fare il salto di qualità ero proprio un illuso incompetente. Avevano ragione loro. Avrei voluto averli tutti li davanti in quel momento, prenderli uno per uno e farli girare dall’ altra parte mentre tu correvi come un pazzo verso di noi, perché tutta la gente che aveva dubitato di te fino al giorno prima non meritava  di guadarti in faccia.
Ma invece non c’era nessuno. Mi son sentito cadere corpi addosso e non ti ho più visto e allora ho immaginato, mi immaginavo di vederti arrivare sotto la Nord, con la maglia in mano, urlando.. urlando tutta la rabbia che devi avere avuto dentro in questi anni, quando Antonio Floro Flores era sempre considerato uno che “ Sì non è male, però…”. La gente non capiva che Antonio Floro Flores era ed è semplicemente un campione. Ed in quei venti secondi che ci hai messo per fare tutto il campo da una parte all’altra, lasciandoti alle spalle quei ciclisti condannati ed anni di persone ignoranti che non si rendevano conto di chi avevano davanti, la gente ha finalmente capito.
E’ strano come venti secondi possano servire più di tutta una vita per far capire agli ignoranti quanto si vale.
Ma grazie a quei venti secondi la gente ha finalmente capito. Un gol del genere in un derby così importante, caro Antonio, ti rende per sempre Genoano ed amato dai Genoani. Sia da quelli come me che in te hanno sempre creduto, sia da quelli che per capire che giocatore avevano davanti hanno dovuto aspettare quei venti secondi lì. Ma che ci vuoi fare Antonio.. la maggior parte della gente è cieca. 
Ma anche senza vederci niente ci si può rendere conto di tante cose. E a me piace pensare che in quei momenti interminabili in cui sei rimasto immobile sotto la Nord, con la Maglia Rossoblù in faccia e le braccia al cielo, pur senza vederci niente tu ti sia reso conto di essere entrato a far parte di un popolo che ti restituirà tutte le soddisfazioni che non ti sono state date in questi anni. Con quel gol e quella esultanza sei diventato Re di Genova Antonio.
Resta con noi.
Sei il mio idolo.
Sei l’idolo di una città intera.
Michele Traverso


40. 10 GOAL, LA SCOMMESSA?(so che il periodo non è consono in tema scommesse, ma qui si parla di una pizza, e poi Floro di sicuro non ne sapeva nulla…)
Scrivendo per una pagina Facebook, Fantacalciamo,  dedicata al calcio e al fantacalcio e occupandomi del Genoa, quando a Gennaio nel mercato di riparazione è uscita la notizia: il Genoa ha preso Floro Flores in prestito dall’Udinese, ero felicissima, mostrando la mia gioia in pagina, il ragazzo che si occupa dell’Udinese ha iniziato a schernirmi perché non credeva nelle potenzialità di Antonio.?Dopo vari scambi di opinione, lui mi dice “ma cosa pensi che faccia Floro al Genoa?”, la mia risposta è stata immediata e istintiva: “farà un gran campionato e segnerà 10 goal”.?In diversi mi hanno detto che sarebbe stata molto dura considerando che il record di goal stagionali di Antonio era di 13 goal e che fino a quel momento ne aveva fatto solo 3, farne 10 solo nel girone di ritorno era impossibile (per loro), ma io ci credevo e contro tutto e tutti ho detto: ce la farà, ne sono convinta.
A questo punto il ragazzo con cui ho  avuto più discussioni al riguardo disse: “Se fa davvero 10 goal con il  Genoa pago una pizza a te e alla tua famiglia”. Perfetto, scommessa accettata, ora non poteva più tirarsi indietro.
Passano le domeniche, Antonio segna il suo primo goal contro il Milan, poi a Catania, con il Palermo, a Torino contro la Juventus (squadra per cui tra l’altro tifa l’amico con cui ho scommesso e potete immaginare la mia soddisfazione, nel farglielo notare), poi doppietta contro il Lecce e il goal nel derby.?Mancano 2 giornate alla fine del campionato Antonio è a 7 goal, ne mancano ancora tre per la mia scommessa. ?“Non ce la farà mai… “ dice il mio collega, ce la farà ce la farà rispondo io… uno con la Lazio e doppietta con il Cesena, sono 3 e li farà…
Partita a Roma con la Lazio, Floro segna, come da mia previsione… siamo a meno due, e arriviamo al 22 maggio, ultima giornata di campionato e ultima possibilità per i due goal mancanti.?Alle 14:30 puntuale accendo la Tv e mi sintonizzo sulla partita, le ultime news danno Floro che parte dalla panchina per dare spazio a Boselli che poco si era visto in questa stagione, “No, non è possibile… Ballardini non puoi farmi questo…” il mio pensiero…, ma quando entrano in campo Floro c’è e tiro un sospiro di sollievo.?La partita inizia e dopo soli 5 minuti, rinvio del portiere, Rossi prende palla a centrocampo, la passa a Palacio, Palacio a Floro Flores, che dal lato destro dell’ area di rigore fa partire un bolide, Calderoni la respinge come può, ma Floro è bravissimo a seguire l’azione e con un tiro secco la manda in rete, facendo passare la palla tra il portiere e il palo,  il cuore mi batte a mille, mi sudano le mani, solo 1 ne manca solo 1…
La partita continua, ed ecco che passano altri 10 minuti, azione sulla sinistra di Palacio, punta verso il fondo, fa sedere un difensore del Cesena e butta la palla in mezzo all’area, a questo punto in mezzo a due avversari spunta il piede di Antonio, si aggiusta la palla come può e la appoggia in rete… è il 10° goal, il 10 goal, è il delirio, salto come una molla sul divano e urlo “sì, sì, ce l’ha fatta!!! Grande Antonio”, inizio a tremare e sedendomi nuovamente sul divano, mi commuovo, scoppio a piangere, l’emozione è ormai padrona di me,  non certo per la pizza, ma perché ero felicissima che ce l’avesse fatta, perché in qualche modo era un po’ come se l’avessi aiutato a farli questi 10 goal, pensavo a lui, alle squadre che non l’hanno saputo apprezzare e che gli hanno dato poco spazio per esprimersi, nel Genoa quello spazio gliel’ hanno dato e lui è riuscito a mostrare tutte le sue qualità, la sua grinta, le sue giocate, i suoi goal, mi ha veramente regalato mille emozioni.?Una volta calmata, mi torna alla mente la scommessa, l’avevo vinta… contatto subito Alex (il ragazzo con cui avevo scommesso), “Hai visto? Che ti avevo detto? Ce l’ha fatta! Ora dovrai ricrederti su di lui”, e lui sommessamente risponde “Ce l’ha fatta, sì, complimenti a Floro e  a te che ci hai creduto fino all’ ultimo, ti svelerò una cosa, eri così convinta che alla fine hai convinto anche me e per l’ultima giornata di fantacalcio, l’ho anche comprato!”
Parlando di fantacalcio, credo sia quasi inutile dire che io a Gennaio l’ho comprato immediatamente, non potevo non averlo in squadra, quindi ognuno dei suoi goal mi hanno regalato emozioni triplicate, per il Genoa, per il fantacalcio e per la scommessa.?In conclusione, rimane poco da dire, se non Grazie Antonio, grazie davvero per tutto ciò che hai fatto per me e per chi come me ama il Genoa.??
Luana Ambrico


41. QUEL GOAL ANCHE UN Po’ MIO.
“Secondo me segna Floro Flores!”, e insistevo.?“Ma figurati!”. Diceva uno.
“Sì proprio lui che non segna mai” rispondeva un altro.
“Vi dico che la butterà dentro e vinceremo il derby”. Avevo il coraggio di replicare.
“Per me sei tutta matta!” sentenziavano all’unisono.
Così è iniziata per me la settimana del derby tra uno sfottò e l’altro con gli amici “cugini” ed il disaccordo con altri genoani su chi avrebbe segnato durante la partita.
Ero tanto sicuro su Floro Flores che su internet avevo deciso di partecipare ad un concorso per vincere la sua maglia da gioco, indossata nella partita che per noi genoani sarebbe potuta passare alla storia.
Niente da fare, nessun mi crede, anche su internet gli amici mi prendono per pazza.
Arriva il sabato sera, la tensione sale per la voglia di calcio, seguo anche i posticipi con rinnovato interesse, visto che, se in campo non c’è il grifone per me non si gioca a pallone.
Mentre vado a letto penso che gli altri… quelli là… hanno molto più da perdere, potremmo sbatterli giù dove fa troppo caldo per loro, con un sorriso penso a Floro che domani mi farà un regalo e lo farà a tutto il popolo rossoblu, la notte passa lieta con questa consapevolezza.
Domenica mi alzo presto, sono agitata, gli amici pensano che le due squadre si siano messe d’accordo “è una torta” dicono.
Io non ci credo, bevo il primo caffè della giornata con la mano tremante… Dio come sono tesa!?No non è possibile, abbiamo un’occasione storica, noi l’anno prossimo in A e loro in B, è un appagarci di anni di sfottò ingiustificati e pesanti, poi loro che c’entrano con la nostra città?! In fin dei conti sono “gente di periferia”…
Mangio con la mia famiglia, mentre la mia testa è già sul campo, sento la freschezza dell’ erba tagliata da poco, mio marito mi parla ma sento solo il silenzio dello stadio vuoto. 
Ore 15:00, iniziano le partite, svogliatamente seguo i match, inutili ai miei occhi, ma tutto questo mi aiuta ad entrare in clima partita, non ne posso più, non vedo l’ora che sia stasera, è come un macigno sulle spalle da buttare negli abissi del mare da dove non potrà più risalire.
Ceniamo presto, i servizi delle tv locali si accavallano l’uno sull’altro, prima una tifoseria e poi l’altra. Loro hanno lasciato invenduti 3000 biglietti… che ridere… e dire che il derby è anche la loro occasione per colmare il gap del tifo che hanno sempre subito.
Ci siamo arriva la partita, le coreografia si snocciolano una seguita dall’ altra, è come un buonissimo dolce da scartare e gustare fino ad arrivare alla sorpresa.
Noi ottimi come sempre, loro bravi tutto è perfetto, che derby!!!
Loro nel gioco iniziano meglio, noi più contratti ma nessuno dei due mette paura all’altro.
Floro è un po’ fuori dal gioco, lo osservo, gli passano la palla ma la perde subito, forse gli amici avevano ragione, non è la sua partita, ma io ci credo comunque.
Al 14° minuto si accascia al suolo dopo un contrasto aereo, si tocca le costole, “ecco ora esce…” penso, ma lui fa una smorfia di dolore e rientra, giusto, un Grifone soffre ma non lascerebbe mai questa partita, lo sento, Antonio è chi non t’ aspetti, è quello che aveva giocato con la Samp non riuscendo ad esprimersi, è quello che ha la classe dentro e deve solo tirarla fuori.
Al 45° del primo tempo guadagnamo un calcio d’ angolo su un rimpallo fortunato… “dai ragazzi, forza!!! Floro fatti vedere, dai!!!”, ma sembra una delle tante palle inattive inutili viste nella prima frazione di gioco.
Batte l’ angolo Omar, spizza di testa Rodrigo ed al limite del fuorigioco Floro si tuffa accartocciandosi a terra deviando la palla nell’ angolo dello specchio della porta… spettacolo…
Urlo “Grande!” lo sapevo, lo sapevo, come una molla salto dal divano… che spettacolo…
Floro corre, si toglie la maglia… “La mia maglia…” urlo, poi giunto dopo 80 metri di corsa, davanti alla nord agita la casacca come una bandiera e sa la possa sul volto, la bacia… “evvai!!!”
Anche questa è fatta, lui che è un ex, è innamorato del grifone, e come esulta… che liberazione…
Il derby lo vinceremo all’ ultimo come è nel nostro Dna, con un goal di Boselli,  ma il goal di Floro, la sua corsa fin sotto la Nord, la sua gioia, sono stati  il culmine massimo di una settimana dove il grifone per una volta è stato protagonista per me e per tutto il popolo rossoblu.
Inoltre per me il suo goal è un ricordo indelebile che non sparirà mai più dalla mia memoria, ho vinto il concorso, Floro ha segnato per primo e la maglia è arrivata il martedì successivo.?Mentre scarto il pacco del corriere, ho i brividi per l’ emozione e quando vedo il contenuto sono immersa nel silenzio che precede il goal che ha fatto, è come se rivedessi quella palla corretta da Palacio che si avvicina al palo di sinistra della porta avversaria.
Quel silenzio mi accompagna fino a che, come è sbucata la sua testa bionda in tuffo, io sfilo la casacca alzandola in alto in tutto il suo splendore.
Proprio come lui mi appoggio la maglia sul viso, mentre intorno a me esplodono mille emozioni festanti e sento scoppiare il cuore di gioia… che spettacolo!!! 
Quel goal ora lo sento anche un po’ mio… Grazie…
Luana


42. Ciao Antonio, è difficile per me parlare di solo un tuo gol, sono stati tutti veramente importantissimi, segnati da un ragazzo che a mio parere merita la nazionale più di tanti altri “fenomeni” italiani; parlare del gol del derby sarebbe troppo facile anche se è stato un gol che è passato quasi inosservato non essendo stato il gol partita, oppure il tuo eurogoal contro il Cesena. Io voglio parlare del tuo primo gol al ferraris “6 febbraio 2011” te lo ricordi? Konko pressato da 3 uomini cade a terra e con la punta del piede te l’ ha passata. Da lì, diagonale col tuo destro e prima rete con la maglia del Genoa e anche prima esultanza a pugni chiusi a gridare la gioia dell’ aver segnato verso la sud. Quando a Gennaio ti abbiamo preso molti non ti avrebbero dato 100 lire: “belin, arriva uno che ha fatto tanti gol quanto toni”, “ora con floro flores altro che toni, ci servirà un miracolo, uno che non ha mai fatto più di 10 gol in campionato”. Non so te ma a me è capitato spesso di sentire questi commenti, detti da persone che di calcio ne sanno quasi quanto un giocatore di golf. Fortunatamente io ero tra quelli che in te credevano e tu ci hai ripagati a suon di gol. Non so se alla fine sarai di nuovo rossoblu’ ma d’ ora in poi sappi che c’ è qualcuno a Genova che quando gioca a pallone e segna, esulta con un dito in alto e mandando baci: l’ esultanza alla Floro Flores.

Forse sono andato un po’ fuori tema ma spero che il messaggio ti sia arrivato: “Campione, ti voglio rivedere giocare nel mio stadio, ma non come avversario”
Miki
 

43. Ciao Antonio,
parto subito che non sono un tifoso del Genoa, ma che tra le due squadre di Genova preferisco decisamente i grifoni ai blucerchiati. Sono un tifoso della Juventus, e mi sono iscritto al tuo fan club su Facebook quando ho saputo che stavi per passare alla Vecchia Signora. Mi dispiace che una buona fetta della tifoseria ti abbia insultato così apertamente, queste persone sono il male del calcio e non rappresentano neanche lontanamente il tifo sincero e leale che si desidera vedere negli stadi. Successivamente ho continuato a seguirti anche nella tua nuova avventura per vedere le tue reali doti, e concludo col dire che alla Juventus secondo me avresti fatto benissimo!
Personalmente non mi emoziono per i gol fatti da squadre che non sostengo apertamente, però il tuo gol con il Milan mi ha reso particolarmente felice. Una felicità non causata dal gol subito dal Milan, ma dalla tua rete. Mi ha riempito d'orgoglio vedere che, nonostante alcune mele marce che ti hanno ricoperto di insulti e un allenatore in particolare che non abbia creduto in te (Guidolin), tu sia riuscito a dimostrare che sei uno che non molla mai, uno che vuole dimostrare il suo valore in campo per 90 minuti, uno che vuole lasciare la sua traccia nella partita pur non facendo gol, e tutto questo per zittire chi non ha un'idea buona su di te. Ogni giocatore che ama questo sport possiede in sè queste certezze, dal ragazzino nella squadra del suo paese al professionista che guadagna fior di milioni, ma tu hai convinto i genovesi ad amarti e gli udinesi a rimpiangerti. Complimenti, ti auguro una buona estate e chissà che un giorno vestirai la divisa bianconera di Torino. Io ci spero (  Saluti,
Nicola
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