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Temi iniziativa 10.000 fan... (4^parte)

01 Luglio 2011 08:15
Pubblichiamo i numerosi temi ricevuti in questo mese per l'iniziativa 10.000 fan special shoes.
Nella giornata di domani verranno comunicati i nominativi dei due "poeti vincitori".


44. La vita di un tifoso,come quella di un calciatore, è fatta di momenti, di ricordi, di situazioni che insieme creano l'amore indelebile per una maglia.
Ogni calciatore porta dentro di se un ricordo di ogni squadra in cui ha giocato, ma non tutti a loro volta riescono a entrare nel cuore di
un tifoso, di una tifoseria o di una citta' intera. Tu Antonio ci sei riuscito, in pochi mesi sei riuscito a trasmettere tanto a noi genoani, sei riuscito
a far innamorare una tifoseria a suon di goal, con la tua grinta, con l'attaccamento alla maglia che altri non hanno saputo dimostrare dopo tanti anni.
L'immagine perfetta a dimostrazione di cio' è la corsa sfrenata verso la NORD dopo il goal alla Samp, quella corsa piena di gioia e allo stesso tempo
di "rabbia" verso di noi, Vederti li, fermo a braccia aperte, come se volessi abbracciarci tutti, con la nostra gloriosa maglia sugli occhi è stata un immagine
indimenticabile,una di quelle immagini da ritagliare dal giornale e da attaccare vicino ad altre per noi genoani indimenticabili, come la corsa di Signorini dagli
spogliatoi verso la Nord, come la vittoria a Liverpool o come  il pianto di Milito dopo la partita con il Lecce, momenti che resteranno per sempre nel nostro cuore
e nella storia di una città: Grazie di cuore  Anto'.
Umberto


45. Nel Derby della Lanterna, presente e passato  del Vulcano partenopeo  si stavano per incrociare. Il Vulcano, così soprannominato dai tifosi dell’Arezzo, era pronto a far esplodere di felicità il popolo del Grifone, rilegando i Blucerchiati (il suo passato) alla serie B, non più il numero  18 nella sua maglia ,  ma il magico 83 che lo ha visto protagonista di numerose imprese.  Al fischio dell’arbitro Paolo Tagliavento il cuore dei tifosi del Genoa e di quelli della Sampdoria  fibrillava di gioia, fino al  45 ‘  quando a risvegliare Marassi dal torpore ci pensava Floro Flores, dal corner di Milanetto , nel mucchio spizzava la palla Sebastian Rodrigo Palacio e dal nulla sbucava Il vulcano  che gonfiò  la rete tuffandosi di testa e  presentandosi ai tifosi doriani sotto forma di doccia gelata. Floro si tolse la maglia…alzò le mani al cielo e tirò un bacio ai suoi tifosi….colui che aveva segnato la prima rete in seria A con la maglia doriana segnò la sua trentesima rete nella massima serie contro la sua ex  e  il cielo di Genova si tinse di giallo rosso, un goal  che contribuì alla vittoria e fu  di ispirazione per il definitivo 2 -1 di Boselli  ;  l’Italia dice così arrivederci al  derby della lanterna almeno per la stagione che sta per arrivare. Negli occhi di Floro la gioia per la vittoria e il risultato raggiunto in una stagione che non era iniziata in modo idilliaco e si stava accingendo a concludersi nel migliore dei modi . Nella mia mente  c’è solo il  ricordo di  quando andavo  allo Stadio di Arezzo  e lo  speaker che diceva  “ ha segnato con il numero 83 il vulcano Antonio Floro  Flores” .                                              
Torelli Enrico


46. CHE DIRE CARO ANTONIO TI HO SEMPRE APPREZZATO COME GIOCATORE NEI TUOI TRASCORSI AD UDINE MA QUI A GENOA FORSE TRASCINATO ANCHE DALL'AFFETTO DEL PUBBLICO SEI USCITO FUORI ANCHE COME PERSONA QUINDI X ME LA STIMA 'E MASSIMA.
IL GOL CHE HO PIU APPREZZATO 'E QUELLO AL MILAN X IMPORTANZA E CATTIVERIA SOTTO PORTA!QUEST'ANNO COME SI 'E VISTO NON ERA FACILE FARE GOL AI ROSSONERI!CONTINUA COSI!!TI SEGUIRO OVUNQUE ANDRAI..(TRANNE LA LAZIO)!
Luca


47. Non saprei descrivere un'esultanza o un gol  in particolare, perchè il modo di giocare e la passione che c'è in Antonio nel vivere la partita del momento, e mi riferisco a qualsiasi partita e in qualsiasi squadra (ho guardato molti video) , è unica.
Le partite del Genoa che ho seguito  da casa  in tv, o allo stadio sono piene del tuo entusiasmo ogni volta che hai il pallone tra i piedi e riesci a concludere,  si legge sul viso la soddisfazione e la gioia di aver compiuto quell'azione o quel gol, traspare proprio la passione di quello che fai e naturalmente trasmetti una gioia immensa ai tifosi, almeno per me è così mi coinvolge la tua carica la tua voglia di concludere un risultato e di gridare e saltare per la felicità  ...e per questo  sei un grande calciatore complimenti..!!! Certo è, che al Genoa hai dato grandi soddisfazioni, ci hai fatto sognare.
E' stata una grande gioia esultare con te in questo campionato, lo so che ormai non è  possibile ma spero tanto che resterai a Genova, in ogni caso grazie per quello che hai fatto per noi e in bocca al lupo per tutto.
Grande Floro Flores ci mancherai tanto.
Cettina
 

48. Ci siamo.
Partiti.
Genoa - Milan. 
"Il Grifone" contro "Il Diavolo".
Floro da' tutto, sin dall'inizio. 
Si sbatte come un guerriero al quale han rapito la sua bella, ed è disposto a tutto pur di riaverla. Corre, suda, riceve falli, si crea occasioni grazie al suo estro e la sua bravura, ma non basta. Vien sempre fermato all'ultimo, per lo più dalla sfortuna. 
Il Milan passa in vantaggio.
Il pubblico genoano ammutolito, i tifosi rossoneri in festa.
Ma qualcuno, forse, si era dimenticato dell'asso nella manica. 
Di colui che, semplicemente, PUO'.
Era lì, con la rabbia in corpo, pronto a scatenare l'inferno.
Non sottovalutatelo. 
Non ignorate la sua presenza.
Fareste molto male.
Antonio continua a correre.
Continua a dare tutto. 
Continua, imperterrito, a cercare il gol. Lo sfiora. Non si rassegna. 
I vincenti non lo fanno mai.
"Io ce la farò, perché non sono uno qualunque. Sono un innamorato del pallone, uno al quale han donato una delle cose più preziose al mondo: il talento. Sono bravo, non mi importa chi io abbia di fronte, non mi importa si tratti della squadra che sta per vincere lo scudetto. Anzi, farò vedere a tutti chi sono e cosa posso fare. Farò vedere che Antonio Floro Flores è la sintesi della passione per il calcio e della forza di volontà. Non solo i Messi, che han la fortuna di giocare nelle squadre costruite ad arte, posson andare in prima pagina sui quotidiani sportivi. Posson farcela anche quelli come me, che dan tutto per la maglia, che si fan km su km a partita, che corrono, ripartono, difendono, segnano. Io son io, e nessuno sarà mai come me. Ce la farò, perché nella vita ce l'ho sempre fatta".
Ad un tratto, si ferma il tempo.
Sembra si vada a rallentatore.
Floro si allinea con i difensori, per eludere il fuorigioco.
Konko riceve palla.
Si gira.
Lo vede.
Eccolo.
E' lui.
Si, il guerriero.
E' talmente vicino alla sua bella che gli sembra quasi di toccarla.
Tutto continua ad andare a rallentatore.
Si sente un battito.
Silvia


49. Ciao Antonio,
La prima emozione è di certo quella di poterti scrivere come se fossi un
amico... E lo sei di certo ma spesso solo per noi tifosi, in maniera
unilaterale, mentre poterti mandare una e-mail mi fa pensare di essere anche
corrisposto. 
Lo avranno già scritto tutti... Il gol del derby, il giorno del giudizio,
quando il tuo colpo di testa ha dato il via ad un sogno chiamato
retrocessione... Quella rete mi è costata 10 gg di mal di schiena, mio
fratello per esultare mi ha praticamente rotto la cassa toracica, ma che
gioia... Quante lacrime...! 
Con eterna gratitudine!    

P.S. Le scarpe, dovessi mai vincerle, le regalerei a mio fratello... Perché
quello di quel giorno è stato il dolore più dolce della mia vita! 
Alessandro  


50. sono le 2130 e come d'incanto faccio un salto indietro nel tempo di 53 giorni. la mia mente torna come d'incanto all'8 maggio.
una data che difficilmente verra' dimenticata da molte persone. 
quel corner, quella spizzata di testa, quel tuffo sotto la gradinata sud allo scadere del primo tempo con la palla che finisce nella rete.
e quella corsa incredibile, piena di gioia, di sentimento, di voglia di venire li, sotto di noi, ad esultare con noi.
in quella corsa ho visto tante cose sincere, emozioni autentiche, con quella testa a ciondolare da una parte all'altra e quelle braccia protese in un immenso abbraccio.
forse in quel momento in me e' cambiato qualcosa.
e forse in quel momento si e' creato un legame reciproco che solo i genoani sanno far durare nel tempo
perche' noi ci siamo dal 1893... mica ieri.
Rupierto


51. Caro e grandissimo Antonio, Mi presento sono Julian un gran tifoso rossoblu. Ecco come descrivo la tua esultanza migliore e che mi ha fatto emozionare di più.
Era la partita Genoa-Sampdoria quando vidi la tua testa che metteva in rete quel maledetto pallone Genoa 1 Merdoria 0 e ti vedevo
correre verso la Nord senza maglia e tra me e me pensavo : Questo è il mio nuovo idolo! Vedevo te correre come un matto e il mio cuore pieno di felicità il Genoa stava vincendo il Derby con un gol di un ex che mi rendeva
ancora più felice ! Comunque tornando alla tua esultanza .... Vederti davanti alla Nord è stata un'emozione unica e immaggino che sia stata
anche per te ! Esultavo come un matto ! Si vedeva tutta la felicità dentro ai tuoi occhi ! Sarei voluto salire in campo ed abbracciarti forte,
fortissimo ! Secondo me neanche tu sapevi come volevi esultare veramente ed è stato quello a rendere l'esultanza ancora più bella:
Quella esultanza veniva dal cuore ! Ciao Antonio ! Ps : Resta a Genova in sponda rossoblu ! Julian
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